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La ferrovia Lugano–Ponte Tresa è a rischio di soppressione! Der Eisenbahnlinie Lugano-Ponte Tresa droht die Stillegung!
Il progetto di linea tranviaria Lugano Centro–Molinazzo esclude il mantenimento del servizio sulla tratta Lugano Stazione–Sorengo–Cappella Agnuzzo–Molinazzo, e già si paventa lo smantellamento della linea!! Das Projekt der Straßenbahnlinie Lugano-Centro Molinazzo schließt den Betrieb der Strecke Lugano Stazione–Sorengo–Cappella Agnuzzo–Molinazzo aus. Und bereits ist der Abbau der Strecke zu befürchten!!
Si tratta di un percorso di 5 km sui 12 totali, una delle tratte più pittoresche della linea (Valle del Tassino, Altopiano di Sorengo, Laghetto di Muzzano, Panorama sul golfo d'Agno), ricca di manufatti ferroviari (3 gallerie, 3 ponti) e soprattutto collegamento diretto fra il Malcantone e la Stazione FFS! Betroffen ist eine Teilstrecke von 5 der 12 Km langen Linie - einer der malerischsten Abschnitte (Tassinotal, Hochebene von Sorengo, Muzzanersee, Panorama auf die Bucht von Agno), reich an Eisenbahnbauten (3 Tunnels, 3 Brücken). Ausserdem ist sie die Direktverbindung zwischen dem Malcantone und dem SBB-Bahnhof Lugano!
Le stazioni di LUGANO FLP, SORENGO, LAGHETTO e CAPPELLA-AGNUZZO verrebbero soppresse! E questo nonostante si siano eseguiti importanti e recenti lavori di potenziamento (terminati nel 2007!), con tanto di nuova stazione a Cappella-Agnuzzo! Die Eisenbahnstationen LUGANO FLP, SORENGO, LAGHETTO und CAPPELLA-AGNUZZO würden aufgehoben werden. Dies trotz kürzlicher und bedeutender Erweiterungsarbeiten (2007 abgeschlossen!) mitsamt einer neuen Haltestelle in Cappella-Agnuzzo!
ATTIVIAMOCI TUTTI PER SALVARE QUESTO PICCOLO PATRIMONIO! CONTRIBUITE ANCHE VOI A SOLLEVARE IL DIBATTITO: DIFFONDETE LA VOCE! LASST UNS DAS MÖGICHE TUN, UM DIESES KLEINOD ZU BEWAHREN! TRAGEN AUCH SIE DAZU BEI, EINE LEBHAFTE DEBATTE UND DEREN VERBREITUNG IN GANG ZU BRINGEN!
DIFENDIAMO DA OGNI MINACCIA LA NOSTRA FERROVIA! SCHÜTZEN WIR UNSERE EISENBAHN VOR JEGLICHER BEDROHUNG!
Immagine tratta da: Eisenbahnatlas Schweiz, Schweers+Wall, 2004 [ISBN 3-89494-122-7]

venerdì 19 febbraio 2010

L'aeroporto Lugano-Agno e l'allacciamento ferroviario

Da tempo si parla di servire l'Aeroporto di Lugano-Agno con una stazione FLP ad esso dedicata. I tempi d'oro di questo scalo sembrano tramontati con la scomparsa di Crossair. Ecco perchè un allacciamento dell'aeroporto Lugano-Agno alla rete ferroviaria, o tranviaria, comporta necessariamente alcune importanti considerazioni preliminari:

È necessario questo scalo (voli commerciali)? Infatti, se si escludono i collegamenti interni (Zurigo, Ginevra, ev. anche Berna e Basilea), Lugano non può certo offrire molti altri collegamenti (il massimo fu raggiunto ai tempi di Crossair, con destinazioni tra cui Parigi e Roma), data la limitata capacità tecnica dello scalo e degli areomobili che vi possono giungere. Inoltre, cosa non certo secondaria, a pochi chilometri da Lugano si trovano 2 grandi scali (Malpensa e Linate) che offrono una gamma completa di destinazioni. Per Malpensa è pure previsto l'allacciamento ferroviario diretto da Lugano, via Mendrisio-Varese-Gallarate. Le destinazioni in Svizzera saranno poi rese ancora più vicine dal 2018, con l'apertura delle gallerie di AlpTransit, compromettendo così, forse definitivamente, i voli almeno su Zurigo.

Se mantenuto, qual sarà il futuro dello scalo? È chiaro che il mantenimento dovrebbe comportare un incremento dei voli, delle destinazioni e, di conseguenza, del numero dei passeggeri. Questo comporta, inoltre, un eventuale ammodernamento delle aree passeggeri, perchè, non dimentichiamolo, le strutture attuali - alcune vetuste e/o indecorose - sono praticamente tutte prefabbricate.

È necessario un allacciamento ferroviario? Poche decine o centinaia di passeggeri al giorno non possono certo giustificare spese per un collegamento ferroviario! Con un milione di viaggiatori l'anno si hanno comunque meno di 3000 persone al giorno, cifra che può essere considerata il limite massimo dello scalo.

Date le premesse, ecco ora la proposta di allacciamento ferroviario. La fotografia satellitare mostra la soluzione più efficace, più rispettosa dell'ambiente, e la meno onerosa:

[clic per ingrandire]

Come si constata, l'accesso diretto viene garantito solo da Lugano. Gli altri utenti della linea (verso Ponte Tresa) dovranno invece cambiare treno a Serocca.
La soluzione proposta è minimalista ma largamente abbondante per il traffico che può generare: completamento del doppio binario fino al bivio dopo Serocca (poche decine di metri); tracciato a binario unico e a curva che evita di tagliare i prati antistanti la fattoria e costeggia, senza mai oltrepassarlo, il canale Barboi; stazione dell'aeroporto a binario unico e con un solo marciapiede, da realizzarsi lato canale così che sia sufficiente un solo punto per l'attraversamento pedonale, e questi sia a livello.
> Ecco un'altra proposta pratica ed economica: semmai vi fosse il bisogno di collegare ferroviariamente questo aeroporto minore, e tutto sommato secondario perfino per i Luganesi (che scelgono, per ovvie ragioni [destinazioni, offerta di voli, prezzi, ecc.] altri scali, tra cui in testa senz'altro Malpensa), vediamo almeno di non gettare soldi inutilmente con opere eccessivamente costose o sovradimensionate.

giovedì 18 febbraio 2010

MetroLugano: l'asta verso il Piano Scairolo

La seguente proposta riguarda l'allacciamento del comparto di Grancia (o, meglio, del Pian Scairolo completo) alla rete MetroLugano [ML]. La variante qui illustrata propone un collegamento dai costi contenuti, che sfrutti il più possibile il sedime ferroviario esistente.
Si tratta di realizzare un collegamento in galleria fra Sorengo (Laghetto) e il P+R Sud (Fornaci) per poi proseguire per tutta la lunghezza del corso del fiume Scairolo, fino a Càsoro, all'altezza del ponte Torello.

L'idea è meglio illustrata dalla seguente piantina:

[clic per ingrandire]

Come si può constatare, la galleria inizia dove attualmente si trova la fermata Laghetto e, in linea retta, prosegue fin sotto Pambio dove, dopo una curva verso destra, riemerge per raggiungere l'omonima stazione in superficie (P+R delle Fornaci). Lasciata la stazione, la linea entra nuovamente in galleria per superare la strada cantonale (in alternativa, potrebbe essere realizzato un sottopasso stradale) per subito riemergere nella Strada di Furnas, percorrere la Via ai Pree, e costeggiare tutto il corso del fiume Scairolo, sul lato ovest.

I vantaggi di questo percorso sono:
  • l'accesso diretto alla stazione FFS/TILO e a tutto l'anello urbano, che collega tutte le strutture e il centrocittà;
  • i costi limitati, dati da una sola galleria relativamente breve (ca. 1300 m.) e l'assenza di stazioni sotterranee;
  • il lungolago di Lugano resta libero, permettendo in un futuro, se del caso, la sua completa pedonalizzazione;
  • il traffico privato in entrata-uscita autostrada Lugano Sud, non viene perturbato da cantieri o limitazioni di qualunque tipo;
  • l'ingrandimento del P+R delle Fornaci [P+R Sud], che deve essere realizzato contemporaneamente alle opere ferroviarie;
  • la completezza del percorso fino a Càsoro, e non limitato a Grancia.

Dal punto di vista tecnico:
Il tratto fra la stazione FFS/TILO e Sorengo richiede il doppio binario; la galleria di Montarina, col raggio modificato e l'accesso alla stazione sotterranea di Lugano FFS, è già previsto nella prima fase (linea FFS-Ricordone-Cornaredo, v. post dedicato), mentre per la tratta restante vanno adattati i tratti aperti della Valle del Tassino e di Sorengo, nonchè costruita una seconda galleria di Cortivallo. Il restante percorso fino a Càsoro andrebbe realizzato a doppio binario ma, se si ritenesse opportuno agire diversamente, è ovviamente necessario che la galleria Sorengo-Fornaci e gli accessi fino al fiume Scairolo siano realizzati in ogni caso a doppio binario. La pendenza media della galleria è di 3,85% (Sorengo Laghetto: ca. 350 m.s.l.m; Pambio Fornaci, punto più basso: ca. 300 m.s.l.m.), perciò tecnicamente non si pongono problemi.
> Il costo minimo è la carta vincente di questo progetto! Preservare il lungolago per renderlo un giorno pedonale sarà dunque possibile. Chi si reca a Grancia per shopping o lavoro, non abita generalmente in centrocittà, né necessariamente vi fa' capo: dei 17 quartieri attuali, 7 (escluso quindi Pazzallo, che pur ne beneficia) hanno, nelle immediate vicinanze, una stazione ML*. Per il solo Comune di Lugano 36300 ab.** possono far capo a una o più stazioni ML, e di questa popolazione 30900 ab. troveranno più vicina a loro una stazione che non sia Lugano-Centro! Dei 126000 ab. che risiedono nell'agglomerato urbano, solo 5400 ab. vivono in centrocittà. Questo per sottolineare che un collegamento diretto Grancia-Centro non pare proprio così prioritario! Anche in questo caso, il concetto MetroLugano risponde ai bisogni reali!

* Centro (5400 ab.): Lugano Centro, Campo Marzio e Stazione FFS; Cassarate (5700 ab., con Castagnola ): Campo Marzio; Viganello (7000 ab.): Luganetto; Molino Nuovo (8900 ab.): Fola, Cornaredo e Ricordone; Pregassona (8700 ab.): Fola e Cornaredo; Besso (5000 ab.): Lugano FFS e Tassino; Barbengo (1900 ab.): diverse stazioni.
** I dati forniscono il numero di abitanti (complessivi) che risiedono nelle aree indicate. Si presume che anche i residenti più distanti facciano capo alla stazione comunque a loro più prossima.

sabato 30 gennaio 2010

MetroLugano: il "concetto" circolare

Ecco il 'progetto' per una vera metropolitana regionale: l'abbiamo denominato MetroLugano [ML]. Si tratta di un unico percorso che collega tutte le principali strutture pubbliche della Città e, ovviamente, il centro stesso. Una linea che, senza trasbordi e senza difficoltà, raggiunga ogni luogo: salire ad una fermata qualsiasi per raggiungerne una qualsiasi altra.
In un post precedente (21 gennaio) è stato illustrato il prolungamento FLP da Lugano FFS a Cornaredo, passante per Ricordone (zona Ospedali). In quell'articolo è stata sottolineata l'importanza di tale collegamento e dei luoghi rilevanti che esso servirebbe e congiungerebbe.

Quello qui presentato, invece, è un ampliamento dello stesso, che ingloba anche la galleria Molinazzo–Lugano Centro e il suo prolungamento, passante per il lungofiume, fino a Cornaredo. Come è noto (allo stato attuale), la prima fase del progetto di tranvia prevede anzitutto la realizzazione del solo tratto verso Cornaredo, lasciando Grancia ad una seconda fase. Una terza fase sarebbe l'asta da Molinazzo alla stazione FFS di Lamone-Cadempino. È il cosiddetto concetto ad H (dalla forma che assumerebbe una volta completato).
Questo concetto, oltre a prevedere la soppressione della tratta oggetto principale di questo sito, NON prevede di servire il comparto di Ricordone (Ospedale Regionale, Cardiocentro), lasciando, di fatto, incompleto il progetto stesso (essendo l'unica grande struttura a rimanerne esclusa).
Il 'progetto' MetroLugano, invece, propone:
  1. il mantenimento della tratta Lugano–Sorengo–Molinazzo;
  2. l'integrazione del comparto di Ricordone;
  3. la trasformazione in metropolitana, più che in tranvia.
La mappa che segue illustra il concetto:

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Naturalmente la scelta del percorso è qui indicativa, nel senso che il tunnel e l'accesso alla fermata di Molinazzo potrebbero essere anche più spostati a nord, e così altri piccoli dettagli. In ogni caso, il tracciato illustrato è quello che propone di utilizzare il più possibile il percorso ferroviario esistente.

Ecco l'elenco delle stazioni [fermate], ordinate a partire da Agno (il resto rimane invariato fino a Ponte Tresa), con le principali strutture pubbliche situate nelle immediate vicinanze di ciascuna di esse:
  • Agno
  • Aeroporto [nuova, eventuale]
    > Aeroporto
  • Serocca
  • Bioggio
  • Molinazzo
    > [P+R Ovest]*
  • Cappella-Agnuzzo
  • Laghetto
  • Sorengo
  • Tassino [nuova]
  • Lugano Stazione FFS [nuova]
    > Stazione FFS/TILO, [Campus SUPSI]*
  • Ricordone [nuova]
    > Ospedale Regionale, Cardiocentro
  • Cornaredo [nuova]
    > Stadio, Palazzo del ghiaccio (Resega), Cinecentro,
    > [Palazzetto dello sport]*, Scuole di Trevano,
    > [Centro nazionale di calcolo]*, [P+R Nord]*
  • Fola [nuova]
    > Cimitero
  • Luganetto [nuova]
    > Università, Ospedale Regionale (Italiano),
    > [Campus SUPSI]*, Altre scuole
  • Campo Marzio [nuova]
    > Centro esposizioni, Lido, Liceo, Biblioteca Cantonale,
    > Porto e attività collegate, Parco Civico, P+R Est
  • Lugano Centro [nuova]
    > Stazione autobus urbani [e regionali]*
  • Molinazzo
    > [P+R Ovest]*
  • poi continua fino Ponte Tresa
E viceversa, naturalmente!
[L'asterisco * indica che si tratta di progetti o proposte].
Ecco la stessa mappa con tutte le fermate (esclusa quella per l'aeroporto, alla quale sarà dedicato un articolo a parte):

[clic per ingrandire]

Qualche dettaglio tecnico auspicabile:
Tutto il nuovo percorso dovrebbe essere a doppio binario e la circolazione dei treni a destra per tutta la linea (sulla linea FLP attuale, è a sinistra). In galleria verrebbero a trovarsi le tratte Lugano Centro–Molinazzo e Tassino–Cornaredo, con le relative stazioni sotterranee (4 in totale).
Il tratto all'aperto, invece, sarebbe tutto stabilito in sede separata, con incroci a livello. In particolare: dalla rampa di uscita di Cornaredo (indicativamente all'altezza di Via Fiume, a Pregassona) i binari corrono lungo il fiume sulla sponda sinistra, in sede propria; al Ponte di Cassarate (che occorre ricostruire) i binari attraversano l'incrocio con Viale Cattaneo e, nuovamente in sede propria, percorrono l'intero Viale a ridosso del Parco Civico (il perimetro del parco dovrà quindi essere arretrato); dopo l'incrocio di Piazza Indipendenza, imboccano la nuova rampa che riporta la linea in sotterranea, per raggiungere la fermata di Lugano Centro.
Con questa soluzione, l'intero percorso è completamente in sede separata, se si escludono gli incroci. Un'altra soluzione, più economica, potrebbe essere quella di stabilire il percorso su Via Ciani, Viale Cassarate, Viale Cattaneo purchè queste strade vengano chiuse a tutto il traffico privato: in questo modo anche la fermata di Cornaredo potrebbe essere in superficie.
> La domanda di trasporto nell'area servita (centro, nord, sud-ovest) è così completa: vengono collegati fra loro e col centro città i principali luoghi di interesse pubblico. La rete può in ogni caso espandersi ulteriormente, a tappe.
Rispetto al concetto ad H (o anche solo alla 1a tappa della tranvia in discussione), il concetto MetroLugano offre un'alternativa completa e
integrata!
I futuri allacciamenti verso Grancia, l'Aeroporto e Lamone-Cadempino FFS, saranno trattati in prossimi post.

venerdì 29 gennaio 2010

Rassegna stampa

Scrivono di questo blog e di questa iniziativa:
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http://www.cdt.ch/
[29 gennaio 2010]


http://www.laregione.ch/
[28 gennaio 2010]


http://www.gdp.ch/
[28 gennaio 2010]

Ringrazio le redazioni auguro loro buon lavoro!
Stefano A. Vizzola

giovedì 28 gennaio 2010

Rassegna stampa

Scrivono di questo blog e di questa iniziativa:
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http://www.ininsubria.it/


http://www.tio.ch/


http://news.search.ch/

Ringrazio le redazioni e auguro loro buon lavoro!
Stefano A. Vizzola

mercoledì 27 gennaio 2010

Comunicato stampa

Pubblichiamo copia del comunicato stampa, inviato oggi, 27 gennaio 2010, a tutti i principali media regionali di informazione:

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martedì 26 gennaio 2010

Lettera di presentazione del nostro blog agli uff. cantonali, comunali, enti, associazioni, partiti

Pubblichiamo copia della lettera di presentazione e di intenti inviata oggi, 26 gennaio 2010, a: uffici pubblici (Dip. del Territorio, Municipi); enti, organizzazioni e associazioni che si occupano di turismo, trasporti, ambiente, beni culturali, problemi locali; ai maggiori partiti politici.

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lunedì 25 gennaio 2010

Lettera di presentazione del nostro blog alle Ferrovie Luganesi SA

Pubblichiamo copia della lettera di presentazione e di intenti inviata oggi, 25 gennaio 2010, alle Ferrovie Luganesi SA:

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domenica 24 gennaio 2010

Tassino: un'area da valorizzare

Il comparto della valle del Tassino, attraversato dalla Ferrovia Lugano-Ponte Tresa, si trova esattamente al centro di un'area ricca di elementi di alto valore paesaggistico e turistico.
Si tratta di una zona che rimane piuttosto discosta e ancora poco conosciuta ma che, in un lontano passato, fu al centro di un notevole interesse, tanto che si progettò una funicolare che collegasse il lago (zona Belvedere, ca. 275 mt s.l.m.) a Moncucco (416 mt s.l.m.), con relativo ristorante (o albergo) sulla vetta. Ma tutto fu abbandonato e dimenticato, tanto che questa piccola montagna, ormai nascosta nel paesaggio urbano, è sconosciuta alla maggioranza dei Luganesi.
Sulla foto che segue sono mostrate le infrastrutture oggi già presenti, tutte nelle immediate vicinanze della tratta ferroviaria situata fra le gallerie di Montarina e di Cortivallo, o addirittura attraversate:

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Legenda: in rosso il tracciato della Ferrovia Lugano-Ponte Tresa nel tratto situato fra le due gallerie, e la dismessa Funicolare degli Angioli; in verde le aree a parco o giardino; in viola la Fattoria Moncucchetto con i suoi vigneti e la cantina; in blu l'area occupata dalla Clinica Sant'Anna; in giallo, infine, l'area in costruzione del nuovo centro culturale (ex-hotel Palace e ex-convento), con la magnifica chiesa di Santa Maria degli Angioli.

Recentemente è stato aperto il Parco della Valle del Tassino, che collega fra loro i quartieri di Loreto e di Besso. In verità non si tratta ancora di un parco, decisamente ancora un po' misero; piuttosto si tratta di un sentiero ricavato tra i boschi lungo il letto del piccolo fiume Tassino. Un sottopasso pedonale attraversa in sicurezza il sedime ferroviario e collega le due parti, tra loro assai distinte. Il percorso è però interessante e andrebbe ulteriormente valorizzato, ricavando qualche sentiero laterale (specialmente in direzione di Sorengo) e collocandovi qualche panchina e fontana: illuminato adeguatamente e delimitato (onde poterlo chiudere nottetempo e proteggerlo) potrebbe diventare itinerario abituale per turisti e amanti dello jogging, e passeggiata domenicale per residenti confinanti...

Un collegamento pedonale attraverso il sottopasso già esistente, situato accanto alla Chiesa anglicana di Sant'Edoardo, permetterebbe di arrivare immediatamente nei pressi della stazione a monte della dismessa funicolare.

Questa funicolare, più propriamente Funicolare degli Angioli, ancora in esercizio nel 1986, è oggi un altro monumento tecnico che rischia di cadere a pezzi e poi sparire, nonostante si tratti, come ha evidenziato un dossier inserito nella rivista "Il nostro Paese" (n. 274, 2003), di "Un monumento d'archeologia industriale da conservare e ripristinare nello stato il più possibile originale. La conservazione e il restauro della carrozza esistente costituirebbero [anche] una curiosità turistica. La funicolare degli Angeli, con la passerella di ferro sopra via Motta e la stazione a monte, meriterebbero senz'altro, a nostro avviso, di essere considerati un bene culturale della città degno di protezione. La stazione a monte è un piccolo capolavoro che coniuga in modo veramente ottimale tecnica ed estetica [...]".
Non serve aggiungere altro!

Nella zona si trova inoltre la Fattoria Moncucchetto [http://www.moncucchetto.ch/], un vigneto con cantina propria, recentemente ammodernata, che presenta un indubbio valore culturale, soprattutto perchè in una zona - il Luganese - che ha visto scomparire già fin troppi vigneti. Questa fattoria risale al 1719 ma sin dal medioevo si coltivava qui la vite. Oggi si producono il Merlot, il Ratafià e la Grappa, cioè i simboli stessi che identificano il Ticino agricolo nel mondo. E il tutto a Lugano! Una veloce telefonata ha evidenziato l'esemplare disponibilità dei proprietari a progetti e proposte, magari inserendola in un itinerario eno-gastronomico o in un circuito naturalistico e culturale. Anche se facciamo i conti senza l'oste (e qui è proprio il caso di dirlo), riteniamo eccezionale l'opportunità di promuovere una tale struttura.
Anche se gli accessi verso il Tassino sono ancora da definire, la volontà di fare può senz'altro incoraggiare la ricerca di una conveniente e rapida soluzione.

Nelle immediate vicinanze, a Sorengo, si trova inoltre la Clinica Sant'Anna, appartenenete al gruppo ospedaliero Ars Medica. Recentemente ampliata, questa struttura forma il terzo polo ospedaliero di Lugano, dopo l'Ospedale Regionale e la Clinica Luganese.

Al lago, invece, c'è il costruendo Polo Culturale. Il progetto è ben noto e non è necessario descriverlo nuovamente qui. Speriamo che le continue indecisioni circa la forma finale e soprattutto il contenuto, attirino i numerosi visitatori preannunciati, vuoi per il teatro e i concerti, vuoi per il museo d'arte che troverà una sede ampia e definitiva (e speriamo integri i patrimoni artistici sparsi in città, ancora divisi tra Comune e Cantone). Attiguo si trova anche la Chiesa di Santa Maria degli Angioli (1515), un vero capolavoro artistico grazie soprattutto al suo rinomato affresco dedicato alla Passione e Crocifissione di Gesù (B. Luini, 1529). Il retrostante cortile del soppresso convento sarà anch'esso ripristinato e aperto al pubblico.

Nella foto che segue sono tracciati, in rosa, i percorsi attuali e futuri (ipotetici ma logici) che collegano le varie infrastrutture qui brevemente descritte e i quartieri nelle vicinanze. Manca ancora il collegamento con la Fattoria Moncucchetto, da studiare più approfonditamente:

[clic per ingrandire]

> Il ripristino della Funicolare degli Angioli e la realizzazione di una fermata del treno situata fra le due gallerie permettono una perfetta integrazione del comparto e la sua valorizzazione! Non perdiamo questa occasione! Impegnamoci tutti per la sua promozione!

giovedì 21 gennaio 2010

Il prolungamento Lugano Stazione-Ospedale-Cornaredo

Un progetto che da tempo giace nel cassetto delle opportunità, è quello di integrare l'attuale linea FLP, tramite la costruzione di un prolungamento dalla Stazione FFS a Cornaredo, transitando dall'Ospedale Regionale [Civico] e dal Cardiocentro.


L'idea c'è da tempo, ed è sostenuta anche dall'Accademia di Architettura di Mendrisio, che l'ha inserita, pur con proprie modifiche e adeguamenti (come, per esempio, un tracciato diretto da Cappella Agnuzzo ad Agno, passante per l'aeroporto) nel recente documento "LNL - La Nuova Lugano" [pag. 258]. Questa idea non è concorrenziale al progetto di tranvia (che esclude del tutto il comparto di Ricordone), ma complementare e con vita propria, collegando fra loro grandi generatori di traffico, quali la stazione, gli ospedali, le infrastrutture sportive e scolastiche e, forse, dopo che i pianificatori avranno finalmente deciso, l'eventuale centro fieristico e congressuale.
Il progetto ideale potrebbe essere quello della realizzazione di un nuovo accesso sotterraneo alla stazione FFS e proseguire in galleria fino a Cornaredo, dove si collegherebbe, in ogni caso, alla linea tranviaria Càsoro–Noranco–Lugano Centro–Lungofiume–Cornaredo (–Ponte di Valle).
In dettaglio il progetto potrebbe essere così strutturato:

  • modifica del raggio della galleria di Montarina;
  • nuova stazione sotterranea al livello -2 dell'attuale piano di binari (FFS), con accesso diretto dal sottopasso pedonale principale. La stazione potrebbe essere a due marciapiedi laterali (più adatta per separare i flussi di traffico), con un solo marciapiede centrale o una soluzione mista, alla spagnola (marciapiede centrale per la salita, laterali per la discesa);
  • costruzione di una galleria a due binari fino a Cornaredo. La costruzione a due binari è necessaria data la distanza fra le stazioni e perchè il traffico tenderà ad aumentare assorbendo parte del traffico locale. Si eviteranno così i problemi avuti, per esempio, a Losanna (che, per risparmiare sui costi di costruzione della linea detta TSOL, è stata costruita a binario unico, e oggi, sovraccarica, pone interrogativi sul suo possibile sviluppo). Dalla stazione sotterranea di Lugano [FFS] la galleria svolta in diagonale verso sinistra per transitare sotto al Piazzale di Besso, evitando i problemi legati al tunnel stradale (e nel limite del possibile anche a quello pedonale, che altrimenti andrebbe chiuso o modificato) e poi, con curva ad ampio raggio verso destra, raggiunge sotterraneamente la stazione presso i due ospedali per poi proseguire, sempre in galleria, fino a Cornaredo;
  • la stazione di [Ricordone] sarebbe situata sul lato nord-ovest degli ospedali, sotto Via Tesserete e potrebbe essere a marciapiede centrale, con accesso pedonale diretto ai due nosocomi;
  • la stazione di Cornaredo andrebbe realizzata in concomitanza con la fermata del tram (il quale potrebbe proseguire ulteriormente a destinazione di Ponte di Valle), in modo da creare un efficiente terminale intermodale, eventualmente anche sotterraneo, e disporre di un accesso diretto alle varie linee del trasporto urbano;
  • un eventuale ulteriore stazione sotterranea può essere anche immaginata per Massagno, essendo che la galleria, nel tratto Stazione FFS–Ricordone, transita proprio sotto il centro di Massagno [zona Via Motta].
Un progetto tutt'altro che utopistico, anzi, un elemento-chiave del sistema trasporti per l'area urbana! Riassumendo: solo questo tratto (al quale occorre quindi aggiungere tutte le strutture che precedono questa sezione, cioè quelle fino a Ponte Tresa) servirebbe e collegherebbe fra loro le seguenti strutture principali:
  1. Stazione FFS/TILO
  2. Campus SUPSI [progetto]
  3. Ospedale Regionale di Lugano [Civico]
  4. Cardiocentro Ticino
  5. Casa dei Ciechi
  6. Centro di Calcolo CSCS [progetto approvato]
  7. Stadio di calcio e altri campi sportivi
  8. Palazzo del ghiaccio [Resega] e altri impianti sportivi
  9. Palazzetto dello sport [progetto]
  10. P+R Cornaredo [progetto]
  11. Palazzo del cinema [Cinestar]
  12. Campus SUPSI e altre scuole
Inoltre, prolungandone il percorso sulla linea tranviaria in progetto, anche il campus universitario I e II [progetto], la sezione separata dell'Ospedale Regionale [Italiano], il Centro esposizioni, il Lido e i campi sportivi e, infine, il Centrocittà, verrebbero tutti a trovarsi collegati.
> È raro trovare su una così breve tratta (ca. 3,2 km) così tanti luoghi di interesse! Non perdiamo di vista la realtà! Dare la priorità a questo tratto, anzichè alla galleria Molinazzo–Centro, è prova di maturità e di realismo!

martedì 19 gennaio 2010

La nuova fermata Cappella-Agnuzzo

La fermata di Cappella-Agnuzzo, da poco interamente ricostruita, è ubicata al centro di un triangolo ai cui vertici si trovano le località di Muzzano, Agnuzzo e Viglio, pur tutte servite in modo marginale. Un'area non ancora completamente urbanizzata, è vero, ma in espansione (il prato in basso sulla foto ha già lasciato posto a nuove costruzioni abitative), e in una posizione che, non si può negare, può diventare un buon punto intermodale:
  • il capolinea della linea (4)33 [Lugano–Càsoro–Carabietta–Cappella Agnuzzo] è già qui ubicato;
  • la linea urbana 16 [Stazione–Breganzona/Cortivallo–Muzzano] potrebbe avere qui il suo capolinea, molto più logico, ev. sopprimendo l'attuale servizio circolare e formando 2 linee distinte [16: Lugano Stazione–Cortivallo–Muzzano–Cappella Agnuzzo & 17: Crocifisso–Valgersa–Vergiò–Breganzona–Biogno–Muzzano–Cappella Agnuzzo, vera e propria tangenziale esterna] che addirittura potrebbero prolungarsi, una verso Agnuzzo Paese–Mulini (–Molinazzo), l'altra verso Viglio Paese;
  • Gentilino e la Collina d'Oro sono a due passi da qui: un collegamento con mini- o midibus in coincidenza con i treni permetterebbe un allacciamento veloce e continuo. Meglio ancora, collegare la linea (4)36 [Lugano–Gentilino–Montagnola–Agra] con un prolungamento della linea 16 [o 17, v. sopra] oltre Viglio e fino al nucleo di Gentilino.

Nella foto qui sopra [tratta da Google Maps] è mostrata la situazione attuale della nuova fermata di Cappella Agnuzzo, dopo i lavori di potenziamento (2007). I marciapiedi, allungati, sono stati collocati lateralmente, ma l'accesso (purtroppo) avviene ancora tramite attraversamento dei binari. La fermata, pur nella sua semplicità, è molto moderna e appare già come una stazione di metropolitana.

Questa era la situazione precedente ai lavori: comprendeva un marciapiede centrale, accessibile da un solo lato della linea ferroviaria, e raggiungibile solo attraversando i binari [foto tratta dal sito FLP].

> Queste sono solo alcune proposte: attendiamo le vostre, nei commenti, e a quelle più valide daremo il giusto spazio! Contribuite ad arricchire la discussione, partecipate con i vostri suggerimenti!

domenica 17 gennaio 2010

Soppressioni ferroviarie: non ripetiamo gli errori del passato!!!

Lugano ha già pagato il suo tributo alla miopia di molti politici e alla leggerezza di certi funzionari che già ci hanno tolto le ferrovie Lugano–Tesserete e Lugano–Cadro–Dino, e soppresso la rete filoviaria. Certo, c'erano problemi. Ma a volte i problemi si possono risolvere con la programmazione, la lungimiranza, il buon senso. Occorre il dibattito pubblico, conoscere il problema in profondità, valutare attentamente tutte le soluzioni...
Oggi le ferrovie soppresse avrebbero il carattere di vere e proprie metropolitane, essendo state costruite largamente in sede separata, e attraversanti aree fortemente urbanizzate.
Senza andare in luoghi più remoti ma restando qui vicino, Bergamo presentava una situazione analoga a Lugano (con le debite proporzioni): 2 ferrovie suburbane soppresse nella seconda metà degli anni '60. La differenza fondamentale è che parte della ferrovia della val Seriana è stata ripristinata e riaperta all'esercizio (aprile 2009), dopo totale ricostruzione (in gran parte sul sedime della vecchia ferrovia) come tranvia moderna, anche se limitatamente alla tratta più urbana Bergamo–Albino.


La tranvia Bergamo–Albino alla fermata di Torre Boldone, nel primo giorno di esercizio [foto tratta da Wikipedia].

Una semplice dimostrazione che la soppressione fu un errore: lo sviluppo urbano di Bergamo seguì l'andamento delle due ferrovie con conseguente crescita del traffico privato. Il trasporto pubblico divenne così un elemento indistinto inserito nel traffico in continuo aumento, senza sufficiente capacità e senza più alcuna priorità.
Il Comune e la Provincia di Bergamo hanno fatto una scelta e si sono attivati per la ricostruzione di una ferrovia moderna, nella fattispecie una metrotranvia. Oggi è una realtà e il primo elemento di una rete più estesa.
L'Italia e il mondo hanno sempre visto la Svizzera come un esempio: questa volta l'esempio ci viene dall'Italia...

sabato 16 gennaio 2010

Lettera della Associazione Traffico e Ambiente alla Commissione Regionale dei Trasporti del Luganese

Pubblichiamo qui copia della lettera inviata il 18 novembre 2009 dall'Associazione Traffico e Ambiente [ATA] alla Commissione Regionale dei Trasporti del Luganese [CRTL]:

[clic per ingrandire]
Permesso di pubblicare gentilmente accordato dall'ATA.

venerdì 15 gennaio 2010

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Le idee e le considerazioni più interessanti saranno approfondite in un apposito "post".
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